Fiore, Rossi

 

PERSONNE, chroniques d’une jeunesse

 

drammaturgia Livia Rossi
con Ugo Fiore e Federica Furlani
progetto sonoro Federica Furlani
video Ugo Fiore
consulenza alle scene Paolo Di Benedetto
scene realizzate da Laboratorio di Scenografia “Bruno Colombo e Leonardo Ricchelli” del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa 
si ringrazia La Proxima Res

 

“Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.” Al di là del bene e del male, Friedrich Nietzsche

 

Tutto parte dal racconto di una casa. In scena Ugo ricorda i luoghi della sua infanzia. Ricorda il giardino, i pomeriggi passati a giocare con il fratello e il cugino, la fessura dentro il muro, la sabbiera. Ma poiché la memoria è una macchina che genera conflitti, dove realtà e finzione si scontrano alla ricerca di una verità, i ricordi di Ugo assumono i contorni di una fiaba. E proprio come in una fiaba, una volta aperta la porta di casa, Ugo ripiomba nei suoi undici anni; quel giorno in cui ha incontrato Xavier. Si sono conosciuti su una chat. E si sono incontrati nei bagni pubblici di un parco, una sola volta. Xavier ha trent’anni in più di Ugo.

Il pedofilo è come Crono che divora i figli, il suo è un tempo bloccato, ciclico. Vive in un presente che sopprimendo la possibilità di futuro, annienta anche il passato. È il tempo della dimenticanza, che esclude ogni forma di racconto. Ma il teatro, che vive solo del tempo presente, apre la possibilità ad un’alternativa.

Come trattare un tema che ha per molti versi a che fare con l’osceno, con ciò che è irrappresentabile? Lavorare sull’immaginario delle fiabe ci ha permesso di liberarci dalla cruda cronaca di un fatto personale, di rompere i confini del racconto. Abbiamo scoperto nelle possibilità allusive del suo linguaggio simbolico, nei suoi cortocircuiti di senso – creati anche dalla compresenza di francese e italiano sulla scena, le due lingue di Ugo –, una chiave d’accesso. Abbiamo quindi cercato di cogliere ciò che le diverse rappresentazioni del mostruoso avevano in comune. In fondo, è ciò di cui parla lo spettacolo, l’incontro con il Mostro.

Il lavoro si conclude proprio con un’ultima, ipotetica scena tra Ugo e Xavier. Ugo è vicino all’età che aveva Xavier quando si sono conosciuti. Xavier invece avrebbe più di sessant’anni, un’età in cui, come da bambini, ci si scopre vulnerabile di fronte all’altro. Immaginare quest’incontro è un modo per interrogarci realmente sulla mostruosità, su quanto contamini la costruzione della nostra identità, e irrompe nel quotidiano.

 

Compagnia

 

Ugo Fiore
Nasce a Parigi nel 1991. In Francia studia con Jean-Louis Jacopin et Jean-Pierre Garnier. Trasferitosi a Milano nel 2014, si diploma nel 2017 presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano dove ha la fortuna d’incontrare Luca Ronconi.
Come attore lavora con Andrea Chiodi, Carmelo Rifici, Nathalie Béasse, Mohamed El Kathib, Gabriel Calderón, Sergio Blanco. Parallelamente alla sua attività di attore, comincia un percorso di assistente alla regia affiancando Carmelo Rifici in diverse produzioni.

Federica Furlani
Diplomata in viola e in musica elettronica presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, dal 2014 lavora come sound designer, compositrice e musicista di scena con Antonio Latella, Carmelo Rifici e altri registi e coreografi con spettacoli andati in scena al Piccolo Teatro di Milano, al Teatro Stabile di Torino, all’Arena del Sole di Bologna, e alla Biennale Teatro di Venezia.
Ha affiancato come assistente Franco Visioli, leone d’oro alla carriera, per i workshop di sound design della Biennale di Venezia.

Livia Rossi
Nasce a Milano nel 1993. Si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2017. Lo stesso anno debutta al Piccolo Teatro con lo spettacolo Uomini e no per la regia di Carmelo Rifici, con cui torna a lavorare nel 2022 in Le relazioni pericolose, in qualità di attrice e coautrice. Al cinema è diretta da Gianni Amelio ne L’intrepido (2013) e in Hammamet (2020) e da Wilma Labate in La ragazza ha volato (2021).