Peradam – il prima possibile

 

 

Questo progetto, per complessità e delicatezza, è come un organo tra i più vitali.
È complesso neII’ architettura, nel funzionamento e nella relazione con gli altri sistemi con cui interagisce. Questa complessità risiede nella sua stessa sua origine.

Il prima possibile nasce dalla relazione emotiva e creativa tra due compagini differenti per formazione, linguaggio e disciplina.
Francesca Foscarini, danzatrice e coreografa, interseca il proprio percorso creativo con Kronoteatro.

Insieme gli artisti affrontano il processo creativo mettendo in campo ciascuno le proprie competenze e specificità, abbracciando l’orizzontalità della relazione, portano sulla scena le domande e le visioni che forti stanno animando la loro ricerca.
I grandi temi dai quali Foscarini e Kronoteatro hanno iniziato a muovere i primi passi ruotano attorno al senso di smarrimento di questo tempo, al desiderio di tornare ad interrogarsi su concetti esistenziali quali: il Iibero arbitrio, la relazione tra individuo e società come trama dentro la quale ci si muove protetti dentro le regole stabilite dal sistema, o fagocitati da esse si vive come fantasmi, il confronto inevitabile con quei luoghi del corpo e dell’anima insondabili: della morte e della nascita, così come della vita dopo la morte, e della vita prima della vita.

Partendo da questi presupposti, la ricerca porta sulla scena tre corpi che si muovono in un succedersi di azioni che per il Ioro incedere sacrale sembrano evocare un rito iniziatico o un rito di passaggio.
Come un dispiegarsi di quadri pittorici le diverse scene rivelano di volta in volta aspetti di queII’umano che sembra essere appartenuto o appartenere a ciascuno di noi.

L’incontro non previsto con i quattro elementi naturali (aria, acqua, fuoco, terra) modificano il Ioro essere e il Ioro agire inaspettatamente. I quattro elementi diventano strumenti e metafore per indagare i temi della vita, morte, trasfigurazione, trascendenza e per comunicare un inevitabile senso di precarietà, dove nulla è garantito e certo, dove nulla è per sempre.
I tre corpi, completamente nudi e coperti solo da un velo bianco, vengono al mondo. Il soffio di vento li scopre e li rivela a chi li guarda, nel Ioro essere nudi e soli.
Nell’incontro con l’acqua, inizia il Ioro percorso di vita e di relazione con gli altri corpi. Corpi senza volto, coperto da quel velo bianco che in un modo o nell’altro non li abbandonerà mai.
Il fuoco e la terra risvegliano la Ioro natura più istintiva, come animali in gabbia l’incontro avviene ed è di dominio, ma anche di cura e corteggiamento.
Impossibile sottrarsi alla potenza della natura, e all’azione dei suoi principali elementi, l’essere umano rimane in balia di una forza molto più potente che da sempre cerca di comprendere e negli ultimi tempi, forse sfidare.

 

KRONOTEATRO nasce ad Albenga nel 2004.
Da allora ha prodotto 20 spettacoli che sono stati ospitati nei più importanti festival e stagioni teatrali nazionali. Nel 2018 presenta una propria personale alla 46º Biennale Teatro di Venezia. É impresa di produzione riconosciuta dal MiC dal 2015.
Sul territorio di Albenga organizza e dirige da tredici il festival multidisciplinare Terreni Creativi, oltre che numerosi laboratori e percorsi di formazione.
www.kronoteatro.it

FRANCESCA FOSCARINI nasce a Bassano del Grappa e vive da circa un anno in Salento. Il suo percorso autoriale inizia nel 2009 e ottiene numerosi riconoscimenti. Le sue ultime creazioni sono Punk. Kiil me please e Greta on the Beach (coreografia per cinque interpreti) che ha debuttato a Fabbrica Europa 2022.
Fonda nel 2013 con Marco D’Agostin e Giorgia Ohanesian Nardin, l’associazione Culturale Van con sede a Bologna, finanziata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Emilia Romagna.
www.francescafoscarini.it