Rubbish Rabbit

 

da un’idea di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi
con Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni
musiche originali di Enzo Palazzoni
con l’aiuto produttivo di Consorzio Altre Produzioni Indipendenti

 

Rubbish Rabbit è uno spettacolo anarchico, un frenetico gioco in cui parole e azioni si rincorrono in una corsa a perdifiato, per lo spettatore un susseguirsi implacabile di risate e tensione. 
Il Tony Clifton Circus riesce, con un’ironia pungente e solo apparentemente fatta di non sensi e con una miscela esplosiva di comicità e provocazione, a farsi beffa del politically correct imperante.
Il desiderio di ogni clown è ritrovare il bambino che è all’interno di ognuno di noi e dargli tutto lo spazio possibile…. e, con Rubbish Rabbit, Tony Clifton Circus ci riesce in pieno.
Ma i bambini quando sono liberi sono quanto di più pericoloso esista sulla faccia della terra sono capaci di creare caos, rumore, distruzione totale e proprio di questo è fatto Rubbish Rabbit, di caos, rumore e distruzione totale.  Come bambini sfrenati, gli irriverenti clown di questo “Circo dell’Anomalia” sembrano usare la risata come grimaldello per giungere al centro del discorso. Il pubblico, grazie al potere catartico della comicità, diviene progressivamente complice di un vero e proprio esperimento di estremismo comico, nel quale, accanto a provocazioni verbali e azioni apparentemente assurde, sta il vero scopo di questo spettacolo: la destrutturazione delle opinioni e dei giudizi comuni.

“In Rubbish Rabbit rompiamo la maggior parte delle cose che ci passano per le mani, ci spariamo, ci buttiamo per terra, balliamo, facciamo la lotta con il nostro peluche gigante…semplicemente perché è la cosa che ci fa divertire di più e state certi… vedercelo fare non sarà per nulla rassicurante”.

 

Tony Clifton Circus – I clown più odiati dalle mamme italiane

Nato nel 2001, il Tony Clifton Circus vuole essere un’insegna luminosa, con lampadine colorate e ad intermittenza, utile a segnalare la presenza di qualcosa di inatteso. Trovare una poetica, una linea di ricerca costante al lavoro del T.C.C. non è facile, quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia.

Da queste premesse nascono i loro spettacoli, nei quali, come clown filosofi, amano mischiare la più elementare demenzialità alla sottile eleganza poetica, alla continua ricerca della risata non meno che del senso della vita.

Ma alla base c’è sempre l’irrazionale godimento che nasce dal mettere in scena tutto questo e assaporare il gusto di avere davanti a se un pubblico che non ha la minima idea di cosa sta per accadere, ma che difficilmente lo dimenticherà presto.



7/06/2022 ore 21.30
La Corte Ospitale, Chiostro

















07/06/2022
Rubbish Rabbit
Tony Clifton Circus
Corte Ospitale, Chiostro
Rubiera