T/S Caution, Construction area

 

 

 

liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

testi Matteo Latino
di e con Dario Salvagnini Fortunato Leccese
contributi vocali Matteo Latino/ Elisa Angelini / Fabiana Iacozzilli / Ramona Nardò
occhio esterno e supporto alla drammaturgia Chiara Bersani
promozione, cura e diffusione Giulia Traversi
programmazione e organizzazione materiale elettrotecnico e visuale Alessandro Rosa / Diana Arbib / Gioele Villani
costumi Camilla Carè / Federica Terracina
tecnica Marco Guarrera / Camila Chiozza
amministrazione Eleonora Cavallo
produzione in via di definizione
co-produzione Spazio Kor (Asti, ITA)
con il sostegno di Kollatino Underground Roma (ITA), Agriturismo Montesacro – Mattinata (Foggia, ITA)

 

Il progetto Teatro Stalla – Caution, Construction Area è intimamente legato alla poetica di Matteo Latino, ma ancor più all’esigenza di elaborare a quasi dieci anni dalla sua scomparsa i temi e le modalità del suo lavoro, in un dialogo continuo tra passato e presente, ricordi e macerie. In una primissima fase di riscoperta e di ricer- ca ci siamo imbattuti nel concetto di EINGEDENKEN , tradotto in italiano da Stefa- no Marchesoni con la parola immemorare ( Ernst Bloch- Walter Benjamin “ Ricorda- re il futuro – Scritti sull’Eingedenken “ a cura di Stefano Marchesoni).

Non si tratta semplicemente di un richiamare alla memoria, ma della volontà di sen- tire il presente attraverso un’esigenza che viene dal passato, svelandone il carattere incompiuto, dunque aperto.

Il processo di ricerca stesso diventa traccia, disseminata nello spazio, uno spazio fisico, e anche spazio della memoria, su cui agiamo.
Il ricordo stesso è aperto, si modifica continuamente, non è immutabile.
Il ricordo è dunque una possibilità, una potenzialità che attende ancora di essere realizzata … qualcosa che può accadere ancora, in forma nuova.

Ciò che è accaduto, è sempre accaduto solo a metà.
E. Bloch