{"id":7986,"date":"2023-05-19T11:03:30","date_gmt":"2023-05-19T09:02:21","guid":{"rendered":"https:\/\/corteospitale.org\/site\/?p=7986"},"modified":"2023-05-19T13:38:22","modified_gmt":"2023-05-19T11:38:22","slug":"every-brilliant-thing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/corteospitale.org\/site\/every-brilliant-thing\/","title":{"rendered":"EVERY BRILLIANT THING"},"content":{"rendered":"<h1>Every Brilliant Thing<br \/>\n(Le cose per cui vale la pena vivere)<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>Duncan Macmillan<\/strong> con <strong>Johnny Donahoe<\/strong><br \/>\ntraduzione <strong>Michele Panella<\/strong><br \/>\nregia <strong>Fabrizio Arcuri<\/strong><br \/>\nco-regia e interpretazione <strong>Filippo Nigro<\/strong><br \/>\naiuto regia <strong>Antonietta Bello<\/strong><br \/>\noggetti di scena <strong>Elisabetta Ferrandino<\/strong><br \/>\nuna co-produzione C<strong>SS Teatro stabile di innovazione del FVG \/ Sardegna Teatro<\/strong><\/p>\n<p>Durata: 70 minuti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Every Brilliant Thing \u00e8 un\u2019opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan scritta nel 2013 assieme a Jonny Donahoe (che ne \u00e8 stato anche il primo interprete). La pi\u00e8ce &#8211; un\u2019autobiografia brillante scandita da liste di \u201ccose per cui vale la pena vivere\u201d &#8211;&nbsp; \u00e8 stata presentata in versione originale con grande successo al Festival di Edimburgo e al Barrow Street Theatre di New York e in tour internazionale, fra Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda.<br \/>\nNel 2021 viene messo in scena in Italia, nella traduzione di Michele Panella con la regia a quattro mani di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro, anche attore protagonista dello spettacolo, per la coproduzione di CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Sardegna Teatro.<\/p>\n<p>Filippo Nigro, uno dei pi\u00f9 interessanti attori del cinema e del teatro italiano, porta in scena un racconto di autofiction scandita da \u201cliste di cose per cui vale la pena vivere\u201d, nel tentativo di fornire alla madre un inventario di possibilit\u00e0 per cui valga la pena vivere.<br \/>\nUna lista che si allunga con il tempo, dall\u2019infanzia alla vita adulta, fino a enumerare un milione di valide ragioni.<br \/>\nLa lista che ne esce \u2013 e che il protagonista condivide con chi lo ascolta, con tono confidenziale, coinvolgente, intimo &#8211;&nbsp; \u00e8 imprevedibile, emozionante e personalissima, fatta di episodi e aneddoti catturati al volo dal protagonista a margine di libri, scontrini e sottobicchieri del pub.<\/p>\n<p>Every Brilliant Thing d\u00e0 vita a un racconto\/confessione umano e informale di momenti speciali, illuminazioni, piccole manie, incontri, emozioni e attimi indimenticabili, durante il quale mette sempre pi\u00f9 a fuoco il rapporto con il padre, con il suo primo amore, il fallimento del suo matrimonio, la ricerca di aiuto nei momenti di difficolt\u00e0.<br \/>\nAlla fine, la lista, pi\u00f9 che alla madre, sar\u00e0 stata utile a se stesso almeno a comprendere che \u201c\u2026se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato, almeno una volta, dalla depressione, beh, allora vuol dire che non sei stato molto attento!\u201d.<br \/>\nCon la complicit\u00e0 di alcuni spettatori &#8211;&nbsp; chiamati a dare un piccolo contributo per far s\u00ec che i ricordi del passato prendano vita &#8211; e attraverso una scrittura dal ritmo sempre serrato e divertente, Every Brilliant Thing riesce a toccare con sensibilit\u00e0 e con una non superficiale leggerezza un tema delicato e complesso come la depressione.<br \/>\nIn questa personale versione, Every Brilliant Thing diventa una pi\u00e8ce partecipativa che costituisce per il pubblico innanzitutto un\u2019esperienza.<br \/>\nGrazie alla risposta dell\u2019audience, alla temperatura emotiva e alle reazioni che ogni sera si creano in teatro, lo spettacolo non \u00e8 mai lo stesso, pu\u00f2 essere ogni sera diverso. Di fatto, Filippo Nigro riscrive in scena il pezzo insieme agli spettatori che lo vorranno aiutare.<br \/>\nIn questa direzione Arcuri persegue la sua personale ricerca di costruzione di immaginari collettivi che affrontano sempre riflessioni sulla vita, sulla societ\u00e0 in cui viviamo e sul senso del teatro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Spettacolo vincitore del<br \/>\nPremio nazionale Franco Enriquez 2022<\/strong><\/p>\n<p>La giuria del Premio nazionale Franco Enriquez 2022 &#8211; XVIII^ edizione \u201cper un teatro, un\u2019arte e una comunicazione di impegno sociale e civile\u201d &#8211; Citt\u00e0 di Sirolo (Ancona) ha assegnato il<br \/>\nPremio nazionale Franco Enriquez 2022 &#8211; Citt\u00e0 di Sirolo XVIII^ edizione nella Cat. Teatro Contemporaneo Sez. regia a Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro e nella Cat. Teatro Contemporaneo Sez. Miglior attore a Filippo Nigro con la seguente motivazione:<\/p>\n<p>\u201c<em>Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro hanno scelto di dirigere insieme e Nigro di interpretare magistralmente questo testo di Duncan Macmillan sul tema della depressione, il male oscuro che rende impossibile affrontare le nostre vite. Attraverso un lungo elenco di momenti memorabili da ricordare e una lunga lista di appunti presi qua e l\u00e0, su tutto ci\u00f2 che si trova al momento si pu\u00f2 arrivare a trovare le motivazioni per amare e vivere la vita. Cercando di essere d\u2019aiuto alle persone a noi vicine che ne soffrono, si finisce per psicoanalizzarsi e con il tempo questa \u201cLista della vita\u201d diventa sempre pi\u00f9 importante, scandisce i momenti di una giornata e costruisce \u201cappunto su appunto\u201d lo scheletro di una personalit\u00e0. Coinvolgente e brillante la regia dello spettacolo richiede un\u2019interazione con alcuni spettatori che chiamati a partecipare, impersonano alcuni dei personaggi minori, diventando l\u2019elemento destabilizzante e innovativo ad ogni replica. Lo spettacolo apre un interessante approfondimento sul tema della depressione, affrontandola con leggerezza ed ironia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Filippo Nigro<\/strong> \u00e8 un affermato attore di cinema, televisione e teatro. Esordisce al cinema nel 1998. Nel 2001 inizia la sua collaborazione con Ferzan \u00d6zpetek, che lo vuole nel cast del film Le fate ignoranti e due anni dopo nel suo film successivo, La finestra di fronte, con cui l&#8217;attore ottiene la candidatura ai Nastri d&#8217;argento come migliore attore non protagonista e vince il Globo d&#8217;Oro della Stampa estera come migliore attore.<br \/>\nDopo aver partecipato alle due stagioni della miniserie tv La dottoressa Gi\u00f2 (1998), ritorna in televisione nelle serie di Canale 5 R.I.S. &#8211; Delitti imperfetti (2005-2007). Nel 2008 recita in Un gioco da ragazze dell&#8217;esordiente Matteo Rovere, in Amore che vieni amore che vai, tratto dal libro Un destino ridicolo di Fabrizio De Andr\u00e9. \u00c8 tra i protagonisti della commedia corale Amore, bugie e calcetto di Luca Lucini, che l&#8217;anno successivo lo chiama ad interpretare Oggi sposi.<br \/>\nNel 2009 con Diverso da chi?, commedia brillante dell&#8217;esordiente Umberto Carteni, ottiene la candidatura al David di Donatello, come migliore attore non protagonista e vince il premio per l&#8217;interpretazione maschile Annecy Cin\u00e9ma Italien per il suo ruolo nel film. Nel 2010 interpreta il ruolo di Danilo nel film Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti con cui vince il premio come miglior attore al Taormina Film Fest.<br \/>\nNel 2011 e 2012 \u00e8 in scena con lo spettacolo Occidente solitario di Martin McDonagh con il quale vince il Premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro come migliore attore emergente.<br \/>\nNel 2014 \u00e8 ancora a teatro nella pi\u00e8ce di Neil LaBute <em>Pretty, un motivo per essere carini!<\/em>, con la regia di Fabrizio Arcuri.<br \/>\nNel 2012 recita a fianco di Pierfrancesco Favino e Marco Giallini nel film ACAB &#8211; All Cops Are Bastards, tratto dall&#8217;omonimo libro di Carlo Bonini, diretto da Stefano Sollima. Nello stesso anno \u00e8 tra gli interpreti di E la chiamano estate, per la regia di Paolo Franchi.<br \/>\nNel 2013 veste i panni di Ponzio Pilato nella miniserie italo-americana Barabba, al fianco di Billy Zane.<br \/>\nNel 2015 \u00e8 protagonista, al fianco di Camilla Filippi, del thriller In fondo al bosco, e partecipa al film TV Limbo di Lucio Pellegrini.<br \/>\nNel 2017 entra a far parte del cast di Suburra &#8211; La serie, basato sull&#8217;omonimo film e prodotta da Netflix.<br \/>\nNel 2019 prende parte al cast di La dea Fortuna di Ferzan \u00d6zpetek.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Arcuri<\/strong> \u00e8 regista e fondatore, nel 1991, di Accademia degli Artefatti. Alla progettualit\u00e0 e cura per la compagnia come direttore artistico e regista, ha sempre affiancato un\u2019intensa attivit\u00e0 di promozione culturale, ha firmato importanti curatele, direzioni artistiche, per festival, teatri, manifestazioni ed eventi.<br \/>\nDal 2020 \u00e8 co-direttore artistico del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.<br \/>\n\u00c8 stato direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova per il triennio 2011 \u2013 2013, consulente alla programmazione per il 2014 e il 2015, e curatore del Festival internazionale Prospettiva per lo Stabile di Torino dal 2009 al 2015.<br \/>\nDa 11 anni, a Roma si occupa della regia del Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio e dal 2006.<br \/>\nFonda e dirige il festival Short Theatre.<br \/>\nFra le numerose esperienze prestigiose, vanno ricordate quella come assistente di Luca Ronconi dal 2005 al 2008, e come artista residente del Teatro Nazionale \u201cTeatro di Roma\u201d dal 2014 al 2018.&nbsp;<br \/>\nPer quattro anni \u00e8 stato il direttore artistico del progetto La Festa di Roma fino al 2019, un\u2019idea di Roma Capitale \u2013 Assessorato alla Crescita culturale per il capodanno con il coinvolgimento delle principali istituzioni della Capitale.<br \/>\nAlcune sue regie hanno vinto i pi\u00f9 autorevoli premi italiani: nel 2005 il Premio Ubu per la migliore proposta drammaturgica straniera con Tre pezzi facili di Martin Crimp. Nel 2010 il Premio della critica con Spara\/Trova il tesoro\/Ripeti, il Premio Ubu speciale per il festival Prospettiva. Nel 2011 vince il Premio Hystrio alla regia. Nel 2020 riceve il premio Radicondoli per i Maestri del teatro dall\u2019associazione nazionale critici del teatro.<br \/>\nNel 2022 vince il Premio Ubu speciale \u201cper il ruolo seminale di una progettualit\u00e0 artistica e organizzativa che nel corso di trent\u2019anni ha saputo creare percorsi collettivi e di incontro tra gli artisti della scena contemporanea, tra festival, rassegne, spettacoli e oggetti fuori formato. Dalla nascita di Area06 e Short Theatre a Roma, passando per Prospettiva a Torino, il Teatro della Tosse a Genova e la pi\u00f9 recente esperienza al CSS di Udine, Arcuri ha plasmato luoghi di aggregazione ispirati a una visione plurale. Parallelamente, la compagnia degli Artefatti \u00e8 stata a sua volta luogo di incontri artistici fecondi che hanno poi saputo diramarsi anche al di fuori di essa.\u201d<\/p>\n<p><strong>Duncan Macmillan<\/strong> \u00e8 un autore e regista britannico. Scrive per il teatro, la radio, a televisione e per il cinema.<br \/>\nNel suo Paese ha vinto numerosi riconoscimenti di prestigio: per il suo riadattamento di 1984 di George Orwell, ha vinto il UK Theatre Award come miglior regista. Ha vinto il Best New Play all\u2019Off West End Awards nel 2013, Il Pearson Prize nel 2008, il Big Ambitious Award all\u2019Old Vic nel 2009.<br \/>\nI suoi lavori sono stati presentati al Festival di Avignone e in numerosi altri paesi.<br \/>\nLa produzione originale di <em>Every Brilliant Thing<\/em> \u00e8 stata presentata al Festival di Edimburgo, al Barrow Street Theatre di New York e ha poi continuato il suo tour in Inghilterra, in Australia e Nuova Zelanda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Every Brilliant Thing (Le cose per cui vale la pena vivere) &nbsp; di Duncan Macmillan con Johnny Donahoe traduzione Michele Panella regia Fabrizio Arcuri co-regia e interpretazione Filippo Nigro aiuto regia Antonietta Bello oggetti di scena Elisabetta Ferrandino una co-produzione &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7991,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[306],"tags":[],"class_list":["post-7986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-l-emilia-e-una-notte-2023"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - 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