Cuore di porco

Carrozzeria Orfeo

 

autori Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco, Francesco Petruzzelli
supervisione drammaturgica Gabriele Di Luca
con Matteo Berardinelli, Massimiliano Setti, Federico Bassi
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
illustrazioni e animazioni Federico Bassi, Giacomo Trivellini
motion graphic Gloria Marsiglio
musiche Massimiliano Setti
costumi Stefania Coretti
consulenza Tecnica Dario Andreoli
ufficio stampa Raffaella Ilari
ufficio produzione Luisa Supino, Giulia Zaccherini
produzione La Corte Ospitale, Centro Teatrale MaMiMò, Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival
in collaborazione con Cartoon Club Rimini

 

 

Il 7 luglio, alle ore 21.30, nel chiostro di Corte Ospitale, andrà in scena Cuore di porco di Carrozzeria Orfeo.

 

Una gravidanza prolungata oltre i limiti, il cuore di un maiale trapiantato dentro un essere umano, l’apoteosi di un idolo sportivo: trasformazioni individuali, collettive, fisiche e persino spirituali, compongono la trama di Cuore di porco, una performance che intreccia diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo.
Teatro, drammaturgia, poesia performativa, musica elettronica, arte visiva e animazioni video convivono in un’esperienza immersiva, in cui immagini e suoni si generano e si contaminano in tempo reale, dando forma a un’opera polifonica e stratificata.
Corpi in trasformazione, vasi comunicanti che si influenzano a vicenda, diventano il centro di un racconto che indaga il rapporto tra individuo e collettività, tra umano e non umano.

Proprio per questa sua natura fluida e ibrida, lo spettacolo è pensato per essere agito anche in spazi non convenzionali, all’aperto o in contesti non necessariamente teatrali.
Cuore di porco è concepito come uno “spettacolo live set”, in cui la creazione sonora e visiva avviene dal vivo e sotto gli occhi del pubblico.

E se, in un mondo dilaniato dalle disuguaglianze, arrivasse all’improvviso la speranza in qualcuno che ci salvi? E se questa storia di possibile salvezza partisse dal cuore di un maiale?
Gli autori sono partiti da tre nuclei che hanno connesso in un unico disegno narrativo: un maiale condannato al macello, una madre che non vuole lasciar andare nel mondo il proprio figlio che cresce nel suo grembo, l’ascesa di un idolo sportivo in grado di attirare l’attenzione mondiale e, forse, cambiare le sorti dell’umanità.
Il progetto ha come ispirazione il tema delle metamorfosi: universale e antichissimo, già presente nella mitologia greca, qui però si cala nella contemporaneità, e talvolta la oltrepassa, fino a disegnare nuovi mondi possibili.
A partire da questo nucleo, lo spettacolo attraversa diverse traiettorie tematiche: il bisogno umano di credere in qualcosa di rassicurante, fino alla costruzione di un proprio dio; il rapporto, spesso contraddittorio o utilitaristico, tra essere umano e animale; il corpo indagato nel mistero delle sue trasformazioni (gravidanza, malattia) che possono relegare alcuni corpi ai margini, percepiti come scarto, mentre altri diventano oggetto di venerazione (come il corpo dello sportivo, che eccelle e supera il limite). Infine, entra in gioco la tecnologia, capace di intervenire sui cambiamenti “naturali” e di aprire nuove prospettive, non prive di dilemmi etici. E con esse si riapre la domanda: può ancora sopravvivere la speranza in un mondo che crolla?

A portarli in scena è la voce di Matteo Berardinelli, accompagnata dal lavoro de Le Canaglie, collettivo multidisciplinare – costola di Carrozzeria Orfeo – fondato da Massimiliano Setti insieme agli illustratori Federico Bassi e Giacomo Trivellini, che creano live illustrazioni, animazioni e musica elettronica originale.

 

 

Carrozzeria Orfeo è una compagnia teatrale professionista fondata nel 2008 da Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Luisa Supino. La compagnia si è affermata come uno dei principali riferimenti del teatro italiano contemporaneo e della nuova drammaturgia nazionale. Il suo teatro pop nasce dall’osservazione del presente e
affronta temi sociali e politici attraverso testi originali che mescolano comicità e dramma, realismo e simbolismo, mantenendo sempre il pubblico al centro dell’esperienza teatrale. Carrozzeria Orfeo ha prodotto 14 spettacoli e un film, costruendo un linguaggio riconoscibile e una forte relazione con gli spettatori, testimoniata anche da una community digitale di quasi 50.000 follower.



7/07/2026 ore 21.30
La Corte Ospitale, Chiostro