Amleto a pranzo e a cena

 

da Amleto di WIlliam Shakespeare
di e con Oscar De Summa
e con Pietro Giannini, Alfonso Postiglione, Tommaso Rotella
maschere Andrea Cavarra
produzione La Corte Ospitale 
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
Pietro Giannini è Premio Ubu 2025 come miglior attore/performer under 35
 
 

In occasione dei cento anni del Teatro Herberia, dopo tredici anni torna in scena Amleto a pranzo e a cena, spettacolo di Oscar De Summa, che lo vede nuovamente sul palco insieme ad Alfonso Postiglione e Tommaso Rotella. A loro si affianca, nel ruolo di Amleto, il giovanissimo Pietro Giannini, fresco vincitore del Premio UBU 2025 come miglior attore under 35.

Amleto a pranzo e a cena rivisita il classico dei classici per mostrarci come il capolavoro di William Shakespeare riesca ancora oggi a parlarci di noi, a rapirci il cuore e a dare voce al nostro quotidiano. Se per molti Amleto resta l’immagine stereotipata di un uomo con il teschio in mano, lo sguardo perso nel vuoto e il celebre “essere o non essere” – emblema di un teatro percepito come noioso e distante dalla realtà – questo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da De Summa, dimostra quanto il teatro shakespeariano possa offrirci strumenti potentissimi per leggere il tempo in cui viviamo.

Il sipario si apre su una piccola e sgangherata compagnia teatrale che tenta di mettere in scena Amleto. Tra invidie e gelosie, liti e improvvise complicità, gli attori si scambiano consigli tutt’altro che disinteressati, un po’ come Rosencrantz e Guildenstern, mentre affiorano grovigli familiari velenosi (Amleto non è certo l’unico ad aver avuto problemi con la madre). Teatro e vita finiscono così per intrecciarsi, in un processo che vede attori e personaggi alle prese con difficoltà sorprendentemente simili.

La storia c’è tutta (o quasi) e i dialoghi, serrati e ritmicamente incalzanti, nella migliore tradizione della comicità italiana, accompagnano lo spettatore alla scoperta delle molte facce di un personaggio inesauribile, attraverso un linguaggio pienamente contemporaneo. Nella vicenda, solo in apparenza lontana, del principe danese emergono questioni semplici e universali, che parlano dell’animo umano e rivelano quanto poco sia cambiato dentro di noi: un “dentro” che Shakespeare continua a nominare con precisione, e che rende Amleto una presenza costante nel nostro quotidiano, a pranzo e a cena.

 

OSCAR DE SUMMA

Attore, autore e regista, si forma alla Scuola di teatro del Laboratorio 9. Negli ultimi anni ha realizzato il progetto Contemporaneamente Shakespeare, che ha visto la messinscena delle opere del bardo per una fruizione popolare e di ricerca; e ha portato avanti l’attività di autore, dando vita ad alcuni dei suoi più noti lavori, come la Trilogia della provincia (Premio Rete critica 2016, Premio Anct-Hystrio 2016 e Premio Mariangela Melato 2017). Quest’ultimo progetto è composto da Diario di provincia, Stasera sono in vena (finalista al premio Ubu 2015 e al premio Rete Critica 2015, premio Cassino off 2015, e tradotto in spagnolo dall’Università di Firenze in collaborazione con l’università di Cuba) e La sorella di Gesucristo, testo che si è aggiudicato in Francia il Premio Aida per la traduzione, pubblicazione e distribuzione nazionale con la casa editrice Edition Theatral. Il lavoro ha vinto il Premio Miglior spettacolo e Miglior interpretazione per Félix Vannoorenberghe, Miglior scenografia per Tibo De Coster e Charly Kleinermann nella versione belga di George Lini ai Maeterlinck Critics Awards 2023 del Belgio.