DAD OR ALIVE

 

uno spettacolo di BumBumFritz
testi, live electronics, videompapping e regia Giovanni Frison e Michele Tonicello
fonica Christian Reale
produzione Cranpi, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, La Corte Ospitale, Pergine Festival
con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
con il sostegno di Scenario ETS, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale”, Teatro Biblioteca Quarticciolo
grazie a Babilonia Teatri, Francesca Macrì e Massimiliano Chinelli

Vincitore Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico
Generazione Scenario 2025

 

Sullo spettacolo

Nel novembre 2024 ci siamo imbattuti in un articolo americano dal titolo “Cambiamenti climatici, salute mentale e decisioni riproduttive: una revisione completa degli studi disponibili” che parlava di come, su larga scala, a livello internazionale, le nuove generazioni, stiano scegliendo di non diventare genitori a causa dell’ansia.
E la cosa ci ha coinvolto.
Così abbiamo cominciato a parlarne, con gli amici, con le amiche, con le persone che incontravamo.
E abbiamo realizzato che era proprio così: erano in tanti, in tante che avevano il nostro stesso problema, non sapevano se volevano o non volevano diventare genitori.
E quindi abbiamo iniziato una nostra ricerca, cominciando dalle persone che ci sono vicine.
Abbiamo preparato un sondaggio e abbiamo raccolto un centinaio di risposte.
Abbiamo ascoltato, studiato, smontato e riassemblato queste risposte. Le abbiamo messe in relazione con dati statistici su larga scala, con articoli di giornale, comunicati stampa e abbiamo chiesto anche all’intelligenza artificiale di dirci la sua.
Abbiamo scoperto come la nostra “bolla” (fatta da luoghi, persone, pensieri comuni) sia molto diversa rispetto ad una visione su più ampia scala ma che lo stesso senso di smarrimento, di stanchezza cronica e di sfiducia nei confronti del futuro, che viviamo nelle nostre vite private e individualistiche, riguarda molte moltissime persone in tutto il mondo.

Mettere al mondo un figlio oggi è un atto di coraggio o di incoscienza? È giusto desiderare una nuova vita mentre il pianeta brucia, il mare si alza ed è sempre più difficile immaginare un futuro?
“Dad or alive” esplora il conflitto tra il desiderio di genitorialità e la paura di un domani ostile, tra l’istinto di trasmettere qualcosa di sé e il dubbio etico di aggiungere un’altra esistenza in un mondo in crisi.
Lo spettacolo intreccia storie, dati e confessioni in un viaggio fatto di parole, musica e corpi che diventano schermi segnati dal videomapping. Ecoansia, realizzazione personale, precarietà economica: il desiderio di fare figli si scontra con la paura di non avere abbastanza tempo, risorse, energie. La paura di non essere all’altezza, l’ansia del
futuro, l’incapacità di scegliere, la sensazione di sentirsi impotenti e immobili mentre tutto ci accade attorno.
Con una drammaturgia che fonde testi recitati e musica elettronica suonata dal vivo, lo spettacolo dà voce a chi si chiede se diventare genitori sia ancora un sogno possibile o un peso insostenibile.
Il ritmo incalzante della cassa scandisce il battito di chi non dorme, mentre parole e suoni si mescolano tra ironia e inquietudine, tra sogno e risveglio.
Perché la domanda non è solo “voglio un figlio/una figlia?” ma “in che mondo crescerà?”

La ricerca sonora

In Dad or alive parola e suono vivono insieme. Il testo e la musica portano il tempo, il respiro, le pause, in un continuo contrappunto, in un’amplificazione reciproca. Non due piani sovrapposti, non una colonna sonora, ma un dialogo.
Synth, sample e loop sono costruiti in scena, in uno spazio sonoro dove il battito elettronico misura la tensione, apre e chiude i quadri, dilata o trattiene l’attesa. La musica è drammaturgia, non tappeto: ciò che viene detto e ciò che è impossibile a dirsi si sostengono a vicenda.
Anche la luce, proiettata sui performer, partecipa a questo equilibrio. Rafforza segni e immagini e, allo stesso tempo, ingrandisce i gesti musicali — mani, controller, micro-azioni — rendendo visibile dettagli sonori che altrimenti rischierebbe di perdersi. Voce, elettronica live e proiezione compongono un unico dispositivo scenico: una partitura condivisa che tiene insieme contenuto e percezione.

 
















24/01/2026
Dad or alive
BumBumFritz
Spazio Diamante
Roma
25/01/2026
Dad or alive
BumBumFritz
Spazio Diamante
Roma
18/04/2026
Dad or alive
BumBumFritz
Teatro Toselli
Cuneo
02/05/2026
Dad or alive
BumBumFritz
Teatro Rasi
Ravenna
14/05/2026
Dad or alive
BumBumFritz
Auditorium Dialma
La Spezia
23/05/2026
Dad or alive
BumBumFritz
Festival Giovani Sguardi, casa del teatro ragazzi
Torino