ANDREA DANTE BENAZZO

Don’t try this at home

 

un progetto di e con Andrea Dante Benazzo
dramaturg Marco Corsucci
sound design Federico Mezzana
costumi Valeria Forconi

Sullo spettacolo

Don’t try this at home è un progetto performativo che assume il wrestling come campo  di indagine. Il progetto si colloca nel momento zero del wrestling, prima della nascita della gimmick, l’identità scenica del wrestler. L’orizzonte indagato è quello della cameretta, il luogo in cui si costruisce, in solitudine, il desiderio di esistere in scena, sul ring, nella società. Qui, il progetto osserva il protagonismo senza spettatori, la creazione del proprio wrestler come gesto di appropriazione identitaria e il sacrificio del corpo come premessa narrativa. Davanti a un impianto scenico minimale, lo spettatore osserva un unico performer vivisezionare la struttura di un match attraversando, uno alla volta, i ruoli chiave che lo compongono: l’arbitro, il face (l’eroe), l’heel (l’antagonista) e il commentatore. La solitudine del performer diventa così un laboratorio sulla necessità dello sguardo: quanto del wrestling (e delle nostre narrazioni) continua a esistere quando nessuno è lì per crederci? Questa ricerca sull’assenza di spettacolarità sarà un modo per osservare come i codici del wrestling riflettano quelli del contemporaneo: la performatività come strumento politico e lo svuotamento di senso delle parole “vero” e “falso” che governa la nostra percezione del reale. 

 

Sulla compagnia

Andrea Dante Benazzo (Milano, 1996) è attore, regista e dramaturg. Si diploma in recitazione presso l’Accademia Silvio D’Amico nel 2020. Si forma, tra gli altri, con Fabiana Iacozzilli, Daria Deflorian, Valentino Villa, Silvia Rampelli e Romeo Castellucci. I suoi primi due progetti, “Partschótt” e “end-to-end”, sono vincitori di numerose call su territorio nazionale e vengono presentati in festival quali Romaeuropa, Hystrio, Teatro in Quota e Short Theatre. Il suo percorso attoriale lo porta a lavorare a teatro con Marco Corsucci, Antonio Latella e Sebastian Nübling, e al cinema con Lorenzo Quagliozzi, Alessio Montini e Gianluca Minucci. Nel 2023 è tra gli otto interpreti selezionati per il progetto “BAT – Bottega Amletica Testoriana”, curato da Antonio Latella e vincitore del Premio Speciale Ubu. Nel 2024 è dramaturg per il progetto “Le mie parole vedranno per me” di Marco Corsucci. Nel 2025 entra nella rete di artisti prodotti e supportati da Pallaksch. Il suo terzo progetto, “11:54”, viene selezionato nell’ambito del Progetto CURA 2025 ed è prossimo al debutto.

Marco Corsucci (Cattolica, 1995) si diploma in regia nel 2022 presso l’Accademia Silvio D’Amico. Durante il suo percorso di formazione incontra docenti e registi tra cui Giorgio Barberio Corsetti, Arturo Cirillo, Valentino Villa, Antonio Latella. Dopo il diploma è assistente alla regia di Antonio Latella per “Hotel Goldoni”, “La Locandiera”, “Gli angeli dello sterminio” e di Andrea De Rosa per “Dracula”. È finalista del bando Biennale College 2022 con “Mine-Haha, ovvero Dell’educazione fisica delle fanciulle” e vincitore del Premio Camilleri 2023 con “Il Supermaschio”, spettacolo che debutta al Festival dei Due mondi di Spoleto 2023. Nel 2024 presenta “Le mie parole vedranno per me” all’interno della stagione “Cecità” di TPE-Teatro Astra e nell’ambito del festival FOG di Triennale Milano.

Federico Mezzana è un sound artist nato a Roma nel 1994. Laureato con lode in Musica Elettronica presso il Conservatorio Licinio Refice, all’età di 21 anni fonda lo studio di registrazione Pyramid Produzioni. Nel corso degli anni approfondisce professionalmente diversi ambiti del panorama audiovisivo e intermediale. Svolge l’attività di music producer con artisti distribuiti dalle più importanti label in Italia, oltre ad aver collaborato come compositore e sound designer con molti registi e performer tra cui Marco Corsucci, Valentino Villa, Paolo Costantini e Andrea Dante Benazzo.

//AZIONI CON IL PUBBLICO

Le compagnie saranno affiancate dal un percorso laboratoriale di comunicazione riservato alle studentesse e agli studenti dell’Università di Parma, referenti prof. Roberta Gandolfi e Francesca Bortoletti, condotto da Manuela Secondo comprensivo di un da un workshop di visione e critica teatrale, condotto da Andrea Pocosgnich della testata web Teatro e Critica, nelle giornate del festival.
Percorso laboratoriale di visione teatrale dedicato agli spettatori, condotto da Luigi Ronda

 

Forever Young è ideato e promosso da La Corte Ospitale di Rubiera, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura.



dal 20 al 30 aprile e dal 25 al 29 maggio