LA CORTE OSPITALE
produzione, residenza, promozione, formazione, ricerca per il teatro

 

La Corte Ospitale è uno spazio aperto e abitato che vuole essere un generatore di processi creativi e culturali, sia per gli artisti che produce e ospita in residenza, sia per il territorio che la circonda.


Per gli artisti siamo un luogo protetto, una casa-fucina creativa e libera in cui creare, sperimentare e scambiare. Con un’attenzione specifica alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena, siamo punto di riferimento per le giovani compagnie di cui accompagniamo e sosteniamo i processi creativi, nell’ottica di scoprire nuovi talenti e favorire il ricambio generazionale.


Per la comunità vogliamo essere un luogo aperto, contemporaneamente protetto e sfidante, dove aggregarsi, riconoscersi e confrontarsi.


Crediamo che l’intreccio tra artisti e territorio possa essere nutriente per entrambi, in un’ottica di incontro e scambio reciproco.

 


 

La Corte Ospitale è un’impresa di produzione teatrale attenta alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena e Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna.

Il centro ha sede a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, all’interno di un complesso monumentale del XVI secolo adibito nel 2000 a polo culturale a seguito di un attento restauro.
All’interno della Corte Ospitale, un tempo luogo di cure e ristoro per i pellegrini in viaggio verso Roma, si trovano quattro sale prova, una foresteria con circa settanta posti letto e una cucina attrezzata. La Corte Ospitale si configura quindi quale luogo ideale per la produzione e la residenza teatrale, grazie anche allo scambio e al dialogo che si crea tra gli artisti in residenza.

La Corte Ospitale è un’impresa di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero della Cultura (art. 13 comma 3 -impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione- DM 27 luglio 2017) e dalla Regione Emilia-Romagna (LR 13/99 attività di produzione e distribuzione). Forte è il sostegno a nuove azioni di cura che mettano al centro del progetto le giovani esperienze artistiche. Gli artisti prodotti e distribuiti dalla Corte Ospitale sono Giuliana Musso, Oscar De Summa, Babilonia Teatri, Francesco Alberici, Ermelinda Nasuto, Usine Baug, Giulio Santolini, BumBumFritz, Niccolò Fettarappa e Lorenzo Maragoni, Mario Scandale, Matilde Vigna, Caroline Baglioni/Michelangelo Bellani, Alice Sinigaglia e Diego Pleuteri, Fabiana Iacozzilli, Silvia Gribaudi a cui ogni anno sia aggiungiongono nuove collaborazioni, grazie alle quali il centro prosegue nella direzione della sperimentazione dei nuovi linguaggi, per l’innovazione della scena teatrale contemporanea, con particolare attenzione all’accompagnamento dei nuovi talenti, in favore del ricambio generazionale.

Gli artisti e i progetti sostenuti sono stati insigniti di numerosi e prestigiosi premi, tra cui segnaliamo i più recenti: Madri di Diego Pleuteri in nomination agli UBU 2025 come miglior test italiano, Valentina Picello, interprete in Madri, vincitrice dei Premi UBU 2025 come migliore attrice e Premio ANCT 2025, anche per l’interpretazione di Madri. Il Gande Vuoto di Fabiana Iacozzilli con 4 candidature ai Premi UBU 2024, Alessandro Bay Rossi premio UBU 2022 come miglior attore/performer under 35; La Gloria, produzione 2021, 3 nomination ai Premi UBU 2021 (Nomination UBU 2021 per la categoria Nuovo testo italiano; Marina Occhionero e Alessandro Bay Rossi in nomination UBU 2021 come miglior attrice/attore under 35); Giuliana Musso è Premio ANCT 2021, Premio Hystrio alla drammaturgia 2017 e Mio eroe, produzione 2016, è Premio Cassino Off 2017 ed è tra i quattro testi italiani tradotti a New York all’interno di Italian Playwright Project.

Il progetto produttivo è affiancato da un progetto di residenze artistiche, dal 2015 finanziato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna, anche a sostegno delle nuove istanze creative. Nell’autunno del 2018 la Corte Ospitale diventa Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna, in raggruppamento con L’arboreto di Mondaino (art. 43 del D.M. del 17 luglio 2017). Il progetto residenziale ci permette di collocarci in una dimensione di osservatorio permanente, dove la sperimentazione, l’ibridazione dei codici della scena, la contaminazione tra artisti e comunità di prossimità, ci rendono una fucina permanente del teatro contemporaneo.

L’insieme degli spettacoli prodotti e in residenza danno vita ad una linea progettuale che connota la direzione intrapresa dal centro nell’ottica della ricerca e della sperimentazione artistica.

Dall’autunno del 2015 la direzione è affidata a Giulia Guerra.

A luglio 2017 La Corte Ospitale ritira il Premio Nico Garrone 2017 al progetto per aver saputo dare positivo impulso alla cultura teatrale.

A dicembre 2020 riceve il premio della critica Hystrio Anct con la seguente motivazione “La Corte Ospitale di Rubiera ha saputo negli anni rinnovarsi e fare del proprio nome un’azione estetica e poetica precisa e proiettata verso il nuovo. Immersa nella Padania Felix e sotto la guida di Giulia Guerra e di uno staff di battagliere ragazze, La Corte Ospitale sa essere uno spazio che incoraggia, fa crescere, cura i giovani pellegrini del teatro, li forma al viaggio, li incoraggia e crea occasioni perché lì gli artisti trovino casa, nel segno di un’ospitalità d’altri tempi. Spazio di creatività e spazio di progettualità che guardano al teatro in tutte le sue sfaccettature: La Corte Ospitale è questo, un luogo aperto che sa generare intelligenza e bellezza, nonché costruire futuro. All’apertura delle prospettive d’azione si sposa la riservatezza, la chiusura propria di una corte che non vuol dire ignorare ciò che accade fuori, ma tutelare ciò che si è deciso di far crescere e sostenere al suo interno.”

La Corte Ospitale ha in gestione il Teatro Herberia di Rubiera, dove programma una stagione di prosa una rassegna di teatro ragazzi. Programma inoltre nel Chiostro della Corte Ospitale una rassegna estiva dal titolo L’Emilia e una notte.

La Corte Ospitale è un’associazione senza scopo di lucro, i cui soci sono il Comune di Rubiera, la Provincia di Reggio Emilia e Romagna Musica.






RASSEGNA STAMPA

Intervista a Giulia Guerra - Vivo Modena