HOMBRE COLLETTIVO

La società dello spettacolo

 

ideazione, scene e costumi Hombre Collettivo
regia Riccardo Reina
con Yele Canali Ferrari, Angela Forti, Riccardo Reina, Aron Tewelde
collaboratore alla scenografia Nicolas Casoni

Sullo spettacolo

Il set in continua trasformazione di una trasmissione interminabile, sempre in onda. Forse un distopico telequiz in cui tutte le risposte sono già state date. I meravigliosi anni Ottanta, quegli anni indimenticabili che tutti hanno dimenticato. Gli anni in cui le cose smisero di accadere per cominciare a cadere. Gli anni in cui cadde il muro, in cui caddero i tabù, le censure e i regimi — anche se solo alcuni. Gli anni delle piccole e grandi illusioni, in cui il sogno faceva girare tutto: la testa, la borsa, la ruota della fortuna. Gli anni meravigliosi in cui le cose hanno iniziato ad apparire e le persone a scomparire. Un personaggio misterioso vaga tra gli spettri dell’amnesia personale e collettiva, attraverso uno spazio sospeso tra la scena e i ricordi, per un ultimo, irreale bilancio: di cosa resta, quando la politica è diventata spettacolo — e lo spettacolo è diventato tutto.

Sulla compagnia

Hombre Collettivo nasce nel 2019 dal corso professionale per operatori del teatro di figura Animateria e si fonda sull’idea della commistione dei linguaggi performativi, in particolare le tecniche del teatro di figura e d’immagine, per indagare tematiche di attualità politica. La pratica artistica si coniuga con un’intensa attività di ricerca ed inchiesta nei confronti delle tematiche che si sceglie, di volta in volta, di approfondire, anche grazie alla collaborazione di esperti ed associazioni specializzate. Ai progetti del gruppo hanno collaborato, finora, Angela Forti (project manager e performer, 1998), Riccardo Reina (autore, regista e performer, 1986), Agata Garbuio (performer, 1988), Aron Tewelde (performer, 1996), Yele Canali Ferrari (performer e tecnico, 1992), Nicolas Casoni (performer e tecnico, 1997), Lucia Ferrero (tecnica e light designer, 1993). Nel 2020 il gruppo debutta con il suo primo lavoro, Casa Nostra, spettacolo di teatro d’oggetti e d’immagine che indaga i primi anni Novanta della storia italiana, e in particolare le vicende legate alla Trattativa Stato-mafia. Lo spettacolo, senza parole, si rivolge al pubblico delle scuole secondarie di secondo grado e al pubblico adulto e vince ex-aequo il Premio Scenario Infanzia 2020, tra i maggiori premi per compagnie ed artisti emergenti a livello nazionale, e il Premio della Critica Direction Under30 2021. Nel 2023 Hombre Collettivo è tra i venti progetti segnalati da Rete Critica, e riceve una segnalazione per i Premi Ubu 2023 con Alle Armi per la sezione scenografia. Nel 2024, per l’esperienza di tournée in India, i membri under35 del gruppo vincono il concorso Movin’Up promosso da Direzione Generale Spettacolo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani. Nel 2024 il gruppo è invitato a prendere parte al progetto di ricerca e residenza Per Forma – Il caffè tra Gorizia e Trieste, a cura di Associazione Quarantasettezeroquattro tra le attività previste per Nova Gorica – Gorizia capitale europea della cultura 2025, che si è concretizzata a gennaio 2025 nella creazione collettiva M.M.M.o.Ca Meta Multi Museum of Caffè, realizzata in collaborazione con Caterina Marino e Benedetta Parisi e con il coordinamento di Giuliano Scarpinato. Nel 2025 il gruppo avvia il progetto di ricerca La società dello spettacolo, dedicato alla figura di Margaret Thatcher, agli anni ‘80 e al processo di spettacolarizzazione e mediatizzazione della politica, che vince il grant EFFEA #4 grazie alla collaborazione tra Insolito Festival (Parma), SAMPO Festival (Helsinki) e Tranzit Festival (Rijeka) e debutterà entro il 2027. 

 

 

//AZIONI CON IL PUBBLICO

Le compagnie saranno affiancate dal un percorso laboratoriale di comunicazione riservato alle studentesse e agli studenti dell’Università di Parma, referenti prof. Roberta Gandolfi e Francesca Bortoletti, condotto da Manuela Secondo comprensivo di un da un workshop di visione e critica teatrale, condotto da Andrea Pocosgnich della testata web Teatro e Critica, nelle giornate del festival.
Percorso laboratoriale di visione teatrale dedicato agli spettatori, condotto da Luigi Ronda

 

Forever Young è ideato e promosso da La Corte Ospitale di Rubiera, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura.



residenza dal 3 al 19 giugno
Festival 14 luglio ore 11