MASSACRE
regia Claudia Manuelli, Antonio “Tony” Baladam
con Francesca Astrei
drammaturgia Antonio “Tony” Baladam
Sullo spettacolo
MASSACRE è una ricerca performativa sulla crisi delle relazioni dirette e sulla trasformazione della dimensione “dal vivo” della società contemporanea.
Il punto di partenza è il concetto di parasocialità (parola dell’anno 2025 per il Cambridge
Dictionary), che indica il legame emotivo fittizio che una persona immagina di instaurare con influencer, celebrità o chatbot generati dall’AI.
In epoca digitale la parasocialità può essere indotta da creator e piattaforme per finalità
economiche, e può generare forme di dipendenza simili alla ludopatia; in particolare attraverso contenuti personalizzati a pagamento di natura intima, come nel caso di OnlyFans.
In MASSACRE abbiamo immaginato un dispositivo per rendere in scena alcune dinamiche parasociali. La struttura dello spettacolo è quella di un “date”, e di una successiva storia d’amore, tra l’attrice e ogni persona del pubblico. L’uso della seconda persona singolare (“tu”) riproduce l’intimità tipica delle relazioni parasociali. MASSACRE è una storia d’amore tra te e l’attrice. Ci siete solo voi due. Tu sai che in sala ci sono anche altre persone e che lei sta lavorando, ma decidi ugualmente di credere che sia una relazione esclusiva.
A partire da questo dispositivo lo spettacolo riflette sulla trasformazione della dimensione “in presenza” del tessuto socioculturale, utilizzando il concetto di “massacro” in una duplice accezione.
In un momento storico caratterizzato da una crescente percezione di violenza generalizzata, in cui la realtà appare minacciosa e piena di responsabilità, e l’incontro dal vivo è vissuto come imprevedibile e potenzialmente violento, intendiamo con “massacro” la paura irrazionale della relazione diretta. Al contrario, la dimensione digitale appare come un’alternativa più rassicurante, che riduce i rischi e le responsabilità, ma può generare un “massacro” di tipo relazionale e
psicologico, fatto di isolamento, superficialità e sfruttamento emotivo.
L’attrice incarna la creator della relazione parasociale, ma resta sempre se stessa, rivendicando la fragilità e la dignità dello spettacolo e delle relazioni dal vivo, mentre il pubblico è invitato a una forma di immedesimazione che lo rende protagonista di una storia d’amore; questo non accade solo per questioni tematiche, ma per riportare gli spettatori e le spettatrici al centro del processo creativo e scenico.
Sulla compagnia
La compagnia Manuelli/Baladam, fondata nel 2025 da Claudia Manuelli e Antonio “Tony” Baladam, nasce dalla necessità della regista e del regista di realizzare insieme progetti artistici performativi che analizzino l’evoluzione delle relazioni umane in questo periodo storico tardocapitalista iperdigitalizzato. La ricerca della compagnia è orientata alla creazione di dispositivi scenici complessi che utilizzano la relazione tra pubblico e performer come correlativo per parlare della realtà e delle relazioni in generale. Le loro creazioni giocano con i codici della rappresentazione, attraverso un linguaggio frammentato e fortemente ironico, in cui la realtà si mescola con elementi surreali e orrorifici, nel tentativo di decostruire le narrazioni dominanti e mettere in discussione il fantasma dell’individualismo contemporaneo. In MASSACRE, primo spettacolo della compagnia, Manuelli e Baladam collaborano per la prima volta con Francesca Astrei, attrice, autrice e regista.
//AZIONI CON IL PUBBLICO
Le compagnie saranno affiancate dal un percorso laboratoriale di comunicazione riservato alle studentesse e agli studenti dell’Università di Parma, referenti prof. Roberta Gandolfi e Francesca Bortoletti, condotto da Manuela Secondo comprensivo di un da un workshop di visione e critica teatrale, condotto da Andrea Pocosgnich della testata web Teatro e Critica, nelle giornate del festival.
Percorso laboratoriale di visione teatrale dedicato agli spettatori, condotto da Luigi Ronda
Forever Young è ideato e promosso da La Corte Ospitale di Rubiera, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura.