CORNUTO!

Francesco Alberici, Salvatore Aronica

 

CORNUTO! è uno dei progetti vincitori del bando Per Chi Crea – Nuove opere di SIAE 2026.

di Francesco Alberici e Salvatore Aronica
con Salvatore Aronica, Francesco Giordano, Vassilij Gianmaria Mangheras, Giorgia Paolillo
regia Francesco Alberici
consulenza Matteo Cendamo
produzione La Corte Ospitale
con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

A partire dall’esperienza personale di Salvatore Aronica, ex arbitro professionista e ora lavoratore dello spettacolo e osservatore arbitrale, Cornuto! ragiona sul ruolo dell’arbitro nel calcio, emblema di tutte quelle figure che hanno il compito di prendere decisioni in condizioni d’incertezza, esponendosi a possibili contestazioni e correndo il rischio di sbagliare.
L’arbitro è una figura centrale, eppure invisibile, sempre presente e mai protagonista: garantisce il rispetto delle regole e il corretto svolgimento del gioco, ma è anche un uomo solo al centro del campo, chiamato a prendere decisioni rapide e definitive, spesso contestate, talvolta sbagliate.
Corre quanto i calciatori, ma non segna mai. Vede tutto, ma non può gioire di nulla. È il garante delle regole, ma non gli basta conoscerle per farle accettare in campo. Fare l’arbitro ha a che fare con uno degli esercizi di disciplina più difficili che esistano: sapere di avere un potere e imparare a non abusarne.
Cornuto! non è uno spettacolo teatrale tradizionale, ma una vera e propria partita di calcio, che il pubblico potrà seguire adottando un punto di vista inedito: quello dell’arbitro. Gli spettatori infatti, dotati di cuffie, avranno modo di seguire la partita ascoltando la voce dell’arbitro: pensieri, paure dubbi, emozioni, entrando di fatto nella sua mente.

 

Note dal campo | Diario di produzione #1: Prima del fischio d’inizio

(aprile – luglio 2026)

Prima di salire sul palcoscenico c’è sempre un momento identico a quello che precede l’ingresso in campo: ti sciacqui la faccia, controlli di avere tutto, ascolti il rumore dei tacchetti. Poi esci, e il tempo cambia.

Siamo entrati in residenza artistica per iniziare a dare forma a Cornuto!, ma il nostro lavoro non è iniziato al chiuso di una sala prove classica. O meglio, non solo.

Siamo partiti dal territorio, calpestando l’erba (e il sintetico) e sedendoci attorno a tavoli improvvisati nel chiostro di Corte Ospitale. Abbiamo iniziato il processo di lavoro incrociando lo sguardo con chi il campo lo vive ogni settimana: abbiamo incontrato gli arbitri locali per capire cosa significa davvero stare al centro del gioco, da soli, con la responsabilità di una decisione da prendere in un millisecondo. Ci siamo confrontati con la narrazione sportiva insieme ad Alessandro Iori (giornalista di DAZN), cercando di smontare i cliché del racconto calcistico per restituire alla figura dell’arbitro il suo valore simbolico, umano e politico: disciplina, solitudine, regola.

E poi abbiamo giocato. Salvatore Aronica, Francesco Giordano, Vassilij Gianmaria Mangheras, Giorgia Paolillo, si sono uniti a gruppi e realtà locali per una partita vera, perché il teatro, proprio come lo sport, non è mai una performance solitaria, ma un’esperienza collettiva.

Questo diario raccoglierà le tappe di un viaggio di ricerca che unisce palcoscenico e spogliatoio.

Grazie Matteo Cendamo, Emanuele Cavallaro, Alessandro Iori, Riccardo Ghidoni, Luciano Martelli, Matteo Pelatti, Erik Sassi, Niccolò Vernia, Settore Ostile, Arancini Meccanici, e tutte le altre persone incontrate.