COLLETTIVO ERRATICO

Terra bruciata – 100% Made in Italy

 

interpreti Kevin Bianco, Andrea De Robbio, Gaia Mencagli
regia Andrea De Robbio
testo Kevin Bianco                                                                                               ”
direttrice musicale Gaia Mencagli

 

Sullo spettacolo

Tre giovani expat italiani invadono il palco con i Ioro trolley, riempiti al massimo della loro capienza. Ventitré chili ciascuno, per l’esattezza. Non un grammo di più. Si muovono in un cantiere improvvisato, intenti a costruirsi una nuova casa impilando mattoni di argilla prodotti sul momento, mescolando e lavorando gli ingredienti necessari, tirati fuori dai loro bagagli strapieni. Tutto rigorosamente100% Made in Italy. ovviamente. Mentre setacciano la terra, impastano le materie prime e modellano i mattoni, finiscono per raccontare la Ioro partenza daIl’ltaIia: Iavori precari, stipendi bassi, mancanza di prospettive. Ma anche l’altra faccia della medaglia non resta taciuta: l’arrivo neII’efficente Germania, Io scontro con una cultura della performance, la solitudine dei nuovi inizi e le perdite che la ricerca di una realizzazione professionale in un paese estraneo inevitabilmente comporta. Il pubblico diventa così un gruppo di Umarell: cittadini curiosi impegnati nel sacro dovere di osservare cantieri, giudicare il lavoro e viverlo come rituale collettivo. Uniti dal tentativo di costruirsi una vita migliore all’estero, i tre personaggi finiscono per distinguersi e allontanarsi sempre di più, ciascuno attraverso il proprio rapporto con la quotidianità, le fratture familiari e l’esperienza migratoria. Terra Bruciata si chiede cosa resti di noi quando il lavoro che ci ha costretti a partire ci plasma e altera a tal punto da impedirci, a un certo punto, perfino di tornare indietro.

 

Sulla compagnia

Collettivo Erratico nasce in Friuli Venezia Giulia come spazio di incontro tra artisti e cittadini con percorsi e provenienze differenti. Erratico si definisce come un luogo di relazione e di ricerca condivisa: un collettivo che prova a sottrarsi al ritmo frenetico della produzione culturale per costruire processi artistici fondati sull’ascolto, sulla durata e sull’incontro tra persone, lingue ed esperienze. Tartaruga in un mondo di lepri, attraversa territori, comunità e linguaggi con lentezza e attenzione, cercando di far emergere nuove forme di collaborazione tra arte, cura civica e dialogo culturale. Nei suoi progetti, i bisogni dei luoghi diventano materiali di lavoro scenico, i cittadini sono parte attiva dei processi culturali e gli artisti collaborano intrecciando linguaggi, competenze e pratiche in una ricerca artistica plurale e transdisciplinare.

 

//AZIONI CON IL PUBBLICO

Le compagnie saranno affiancate dal un percorso laboratoriale di comunicazione riservato alle studentesse e agli studenti dell’Università di Parma, referenti prof. Roberta Gandolfi e Francesca Bortoletti, condotto da Manuela Secondo comprensivo di un da un workshop di visione e critica teatrale, condotto da Andrea Pocosgnich della testata web Teatro e Critica, nelle giornate del festival.
Percorso laboratoriale di visione teatrale dedicato agli spettatori, condotto da Luigi Ronda

 

Forever Young è ideato e promosso da La Corte Ospitale di Rubiera, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura.



dal 13 al 24 aprile e dal 25 al 29 maggio