MADRI DI DIEGO PLEUTERI, REGIA DI ALICE SINIGAGLIA, CON VALENTINA PICELLO E VITO VICINO, IN SCENA IL 17 GIUGNO ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI PARIGI.
Madri, di Diego Pleuteri, con la regia di Alice Sinigaglia e l’interpretazione di Valentina Picello e Vito Vicino, sarà in scena il 17 giugno alle ore 19 all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, che dedica un focus sulla drammaturgia emergente al giovane autore Pleuteri, attuale drammaturgo e direttore artistico junior del Teatro Stabile di Torino.
In nomination ai Premi UBU 2025 nella categoria Nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica, Madri ha ottenuto il prestigioso premio Eurodram nel 2022 e la menzione speciale al premio InediTO 2020. Con questa produzione, La Corte Ospitale prosegue la sua attività di scouting, sostegno e accompagnamento dei nuovi talenti, con l’obiettivo di favorire l’innovazione della scena contemporanea.
La regia di Alice Sinigaglia si concentra in particolare sul lavoro con gli attori e sulla dimensione sonora, che riveste un ruolo chiave nell’allestimento. Il testo, delicato e sottile, prende il via da una suggestione iniziale: “Di intimo c’è rimasto solo…?”. I due personaggi, come suggerisce la regista, «hanno la testa bucata: i loro pensieri fuoriescono senza sosta in un fiume di ossessioni che diventano fluidamente parola». In scena, a dare corpo ai protagonisti, Valentina Picello (premio UBU 2025 come migliore attrice) e Vito Vicino.
Un ragazzo torna a fare visita alla madre in un pomeriggio di pioggia. Una volta in casa, trova il salotto invaso da scatole sparse ovunque: sul tavolo, per terra, sopra le sedie. Tra i cartoni, la donna si muove continuando a parlare: sta cercando un vecchio articolo di giornale, letto tempo prima e poi conservato, nel tentativo di ricordare la fine di una citazione. “Di intimo c’è rimasto solo…” e non ci riesce. Come se la sua vita fosse rimasta bloccata lì, in attesa di completare la frase. In breve tempo il figlio si unisce alla ricerca. Ogni resistenza è vana: il richiamo di quella parola scordata è troppo forte anche per lui. Dalle scatole cominciano così a emergere vecchi album di fotografie, romanzi e piccoli, inquietanti scarafaggi difficili da uccidere. Sospesi tra sogno e realtà, azione e pensiero, madre e figlio sprofondano in un inconscio collettivo per ritrovare le parole dimenticate.
Il testo di Madri è pubblicato da SuiGeneris edizioni, nella collana Clerici e il Minotauro.
Madri è una produzione La Corte Ospitale, coproduzione SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.