SALĀM/SHALOM. DUE PADRI
uno spettacolo di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana
dal romanzo Apeirogon di Colum McCann (Copyright © 2021, Colum McCann. All rights reserved)
adattamento di Paola Fresa
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e festival vicino/lontano-Premio Terzani
durata 70 min. circa
Tratto dal romanzo Apeirogon di Colum McCann (Copyright © 2021, Colum McCann. All rights reserved), lo straordinario libro che ha vinto il Premio Terzani 2022, lo spettacolo è una testimonianza potente e necessaria davanti all’orrore della situazione mediorientale. L’autore, lo scrittore irlandese Colum McCann, ha raccolto nei mille e uno frammenti che compongono il romanzo i brandelli di un conflitto apparentemente senza soluzione, già da prima dell’ormai tristemente noto 7 ottobre 2023, e che ha dato luogo a violenze inaudite.
Infiniti sono i lati del poligono chiamato apeirogon da cui il libro prende il titolo. Come infiniti sono i punti di vista da cui due padri, l’israeliano Rami Elhanan e il palestinese Bassam Aramin – persone reali, che McCann ha conosciuto –, cercano di comprendere una realtà troppo complessa per essere osservata, e giudicata, da un unico lato. Due padri, portati sulla scena da Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana, che sono uniti dallo stesso strazio indicibile per la perdita delle proprie bambine, vittime ciascuna della violenza dell’altro; due padri che hanno avuto il coraggio di diventare uomini di pace, imbracciando come unica arma il loro comune dolore: contro la tentazione della vendetta e la trappola dell’odio.
Abbracciarsi, tenersi la mano. Guardarsi negli occhi. Ascoltarsi, soprattutto. Piccoli gesti normali, per tempi normali. Per tempi di pace. Gesti eroici quando il tempo della guerra devasta e travolge le vite degli uomini. Infinito è il numero di lati del poligono chiamato apeirogon. Infiniti gli sguardi. Come infinite e mutevoli le cose del mondo, luogo del caos e del rischio. Dentro quel caos, due padri: lo stesso dolore, la stessa forza. Parole di odio possono diventare parole di pace. Proviamo a mettere le parole nei corpi. Proviamo ad ascoltare davvero. Proviamo. Nella geometria dell’apeirogon ogni luogo è raggiungibile, ogni punto può essere toccato anche se sembra impossibile.
MASSIMO SOMAGLINO E’ attore, autore e regista. Della sua lunga militanza teatrale nazionale le tappe più significative sono: il lavoro d’attore per Elio De Capitani ed il Teatro dell’Elfo di Milano, (1996 – ‘I Turcs tal Friûl’ di Pier Paolo Pasolini e recentemente “Otello” di Shakespeare, “Afghanistan” – 2016/17/18 e ‘Moby Dick alla prova’ di Orson Welles – 2022) nonché l’esperienza 2006/10 diretto da Damiano Michieletto, Bepi Emiliani e Stefano Pagin per il Teatro Stabile del Veneto. Fondamentale il connubio con Giuliana Musso per “Nati in casa” (di cui è anche co-autore), “Sexmachine” e “Tanti Saluti”, prodotti da ‘La Corte Ospitale’ di Rubiera (RE) nonché il lungo percorso personale di ricerca intorno ad eventi e personaggi della storia friulana: “Zitto, Menocchio!” (1996), ‘Acqua, il sogno’ (1998), “Cercivento” (2003), “Achtung banditi!” (2005), “Indemoniate” (2008), “Tre zovini” (2014), “Suite in forma di rosa” (2015), “Nini e Cecilia” (2019). Dal 2018 al 2020 è stato direttore artistico del Teatro Club Udine. Dal 2021 è direttore artistico del Teatri Stabil Furlan.
ALESSANDRO LUSSIANA è attore, doppiatore, speaker, conduttore e direttore di doppiaggio. Nato in Perù nel 1980, viene adottato a 6 mesi e cresce a Torino, dove si diploma come attore professionista nel 2006 presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino, fondata da Luca Ronconi e diretta da Mauro Avogadro, dopo aver conseguito il diploma al corso propedeutico della Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2002.
Durante gli anni della formazione teatrale si accosta anche al mondo del doppiaggio, apprendendo la materia direttamente con la frequentazione di sala. Dal 2005, infatti, da voce a svariati personaggi in serie tv, cartoni animati, soap-opera, documentari e film per la tv. Dal 2008 si sposta a Milano dove la sua carriera teatrale e quella di doppiaggio proseguono parallelamente con collaborazioni proficue con alcuni dei più importanti teatri meneghini e alcuni degli studi di doppiaggio e di localizzazione di videogiochi più attivi della piazza. In quegli stessi anni comincia anche l’attività di speaker pubblicitario realizzando spot per radio, tv e web. A questi percorsi non fa mancare la frequentazione del mondo audiovisivo prendendo parte come attore a serie tv, film, cortometraggi, spot e videoclip. A metà degli anni ’10 inizia a presentare eventi e manifestazioni dal vivo, premi e concorsi. Dal 2021 è direttore di doppiaggio della serie tv Black Mafia Family di StarzTv.