Laboratorio di
COMUNICAZIONE TEATRALE
LA CORTE OSPITALE /FOREVER YOUNG 2026
riservato studentesse e studenti Università di Parma
L’Università di Parma riconoscerà ai partecipanti, attraverso il CAPAS, 3 crediti formativi (per libere attività di partecipazione, svolte in ambito artistico e culturale) che verranno poi ratificati dai singoli corsi di laurea.
WHO >> Il laboratorio di comunicazione teatrale è aperto a 15 partecipanti tra studentesse e studenti iscritti ai corsi di laurea triennale o magistrale dell’Università di Parma che abbiano sostenuto almeno un esame nell’ambito delle discipline dello spettacolo presso l’Università di Parma o presso altri atenei.
WHAT >> Ogni partecipante entrerà in sala prove per quattro giornate con due delle compagnie selezionate Forever Young, durante il loro periodo di residenza artistica in Corte Ospitale (due giorni per ogni compagnia, 4 giorni in totale). Gli incontri saranno finalizzati alla realizzazione di un piano di comunicazione dedicato allo spettacolo in lavorazione. Inoltre, nelle giornate estive di Festival, gli studenti e le studentesse selezionate parteciperanno a un workshop di visione e critica teatrale condotto da Andrea Pocosgnich della testata web Teatro e Critica (TeC), che fornirà gli strumenti per la visione di uno spettacolo teatrale e per il racconto dell’esperienza del festival.
WHY >> Obiettivo del laboratorio di comunicazione è di sviluppare tecniche e strumenti di comunicazione e di critica teatrale sul campo, entrando a diretto contatto con gli artisti e con la macchina teatrale.
WHEN >> Ogni due anni, negli anni pari, con impegno primaverile/estivo Il laboratorio prevede la presenza in 4 giornate (6-8 ore al giorno) da definire tra maggio e giugno, e nelle giornate del 12 pomeriggio/13 e 14 tutto il giorno/15 mattina luglio 2026, per il workshop di giornalismo in occasione del Festival di Forever Young (25-28 ore). Per un monte ore complessivo di 50 ore circa. È possibile iscriversi alla presente call entro il 20 aprile 2026.
WHERE >> La Corte Ospitale, via Fontana 2, Rubiera (RE). È possibile pernottare in foresteria. La Corte Ospitale dista 20 min a piedi dalla stazione dei treni di Rubiera.
CREDITI: 50 ORE, 3 CREDITI
CALENDARIO (nell’iscrizione bisogna indicare due compagnie da seguire, le giornate non sono modificabili, l’orario è dalle 9.30 alle 15.30 circa)
Laboratorio di comunicazione
24 aprile dalle 10 alle 12 incontro online con tutti i partecipanti
BEstand 28 e 29 aprile
Andrea Dante Benazzo 26 e 27 maggio
Collettivo Erratico 28 e 29 maggio
Hombre collettivo 10 e 11 giugno
Manuelli, Baladam 25 e 26 giugno
Lancio call 20 marzo 2026 – Iscrizioni entro il 20 aprile 2026
CALL COMPLETA
La Corte Ospitale, impresa di produzione teatrale e centro di Residenza dell’Emilia-Romagna, propone un laboratorio di Comunicazione Teatrale rivolto alle studentesse e studenti iscritti ai corsi di laurea triennale o magistrale dell’Università di Parma che abbiano sostenuto almeno un esame nell’ambito delle discipline dello spettacolo presso l’Università di Parma o presso altri atenei.
Alla nuova edizione di Forever Young, bando di residenza artistica rivolto a compagnie teatrali under 35 nazionali, che si concluderà con due giornate di Festival il 13 e 14 luglio 2026, vogliamo affiancare un laboratorio di comunicazione durante il quale i partecipanti potranno entrare a diretto contatto con gli artisti e le artiste, partecipando alla fase di work in progress delle creazioni, sviluppando tecniche e strumenti di comunicazione e accompagnando le compagnie nella elaborazione di un piano di comunicazione per il loro progetto.
Ogni partecipante entrerà in sala prove per due giornate (aprile e giugno 2026, le date sono in corso di definizione) con due delle compagnie selezionate Forever Young, durante il loro periodo di residenza artistica in Corte Ospitale (per un totale di 4 giorni, 2 per ogni compagnia). Gli incontri saranno finalizzati alla realizzazione di un piano di comunicazione dedicato allo spettacolo in lavorazione. Il piano di comunicazione sarà illustrato e consegnato alle compagnie al termine delle giornate di lavoro. I partecipanti lavoreranno insieme a Manuela Secondo, la responsabile della comunicazione di Corte Ospitale, che sarà la loro tutor e che approfondirà i contenuti teorici da sviluppare poi praticamente con gli artisti (comunicazione della cultura; piano di comunicazione individuazione target; strategia; definizione contenuti; individuazione mezzi e strumenti di comunicazione; piano editoriale; budget; monitoraggio andamento attività; misurazione efficacia; KPI).
Inoltre, nelle giornate estive di Festival, gli studenti e le studentesse selezionate parteciperanno a un workshop di visione e critica teatrale, condotto da Andrea Pocosgnich della testata web Teatro e Critica (TeC), che fornirà gli strumenti per la visione di uno spettacolo teatrale e per il racconto dell’esperienza del festival. I testi frutto del lavoro laboratoriale saranno pubblicati su TeatroeCriticaLab, un sito dedicato ai laboratoristi di TeC, luogo protetto nel quale esercitare sguardo, coscienza critica e scrittura.
Sia durante le giornate di lavoro con le compagnie, finalizzate alla creazione di un piano di comunicazione, sia durante il Festival di Forever Young, i partecipanti potranno alloggiare nella foresteria di Corte Ospitale, immergendosi a pieno nelle atmosfere, emozioni, processi e relezioni che si creano abitando La Corte Ospitale e vivendo insieme alle compagnie.
Il laboratorio ha una durata complessiva di 50 ore così ripartite: 28 ore nelle quattro giornate di lavoro con le compagnie (7 ore al giorno), 25/28 ore durante le giornate finali di Forever Young.
Per iscriversi è necessario essere iscritti ai corsi di laurea triennale o magistrale dell’Università di Parma e abbiano sostenuto almeno un esame nell’ambito delle discipline dello spettacolo presso l’Università di Parma o presso altri atenei; bisogna inviare una mail contenente il proprio curriculum e una breve lettera motivazionale, e la preferenza delle giornate in cui venire in Corte Ospitale, entro il 20 aprile 2026, all’indirizzo manuela.secondo@corteospitale.org
L’Università di Parma riconoscerà ai partecipanti, attraverso il CAPAS, 3 crediti formativi (per libere attività di partecipazione, svolte in ambito artistico e culturale) che verranno poi ratificati dai singoli corsi di laurea.
Corte Ospitale rilascerà agli studenti partecipanti un attestato di frequenza e partecipazione al progetto.
Informazioni tel. 0522621133, www.corteospitale.org, manuela.secondo@corteospitale.org
Per APPROFONDIRE
/LA CORTE OSPITALE
La Corte Ospitale è un’impresa di produzione teatrale attenta alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena e Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna. Il centro ha sede a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, all’interno di un complesso monumentale del XVI secolo adibito nel 2000 a polo culturale a seguito di un attento restauro. All’interno della Corte Ospitale, un tempo luogo di cure e ristoro per i pellegrini in viaggio verso Roma, si trovano quattro sale prova, una foresteria con circa settanta posti letto e una cucina attrezzata. La Corte Ospitale si configura quindi quale luogo ideale per la produzione e la residenza teatrale, grazie anche allo scambio e al dialogo che si crea tra gli artisti in residenza. La Corte Ospitale è un’impresa di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero della Cultura (art. 13 comma 3 -impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione- DM 27 luglio 2017) e dalla Regione Emilia-Romagna (LR 13/99 attività di produzione e distribuzione). Il progetto produttivo è affiancato da un progetto di residenze artistiche, dal 2015 finanziato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna, anche a sostegno delle nuove istanze creative. Nell’autunno del 2018 la Corte Ospitale diventa Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna, in raggruppamento con L’arboreto di Mondaino (art. 43 del D.M. del 17 luglio 2017). L’insieme degli spettacoli prodotti e in residenza danno vita ad una linea progettuale che connota la direzione intrapresa dal centro nell’ottica della ricerca e della sperimentazione artistica. Dall’autunno del 2015 la direzione è affidata a Giulia Guerra. La Corte Ospitale ha in gestione il Teatro Herberia di Rubiera, dove programma una stagione di prosa una rassegna di teatro ragazzi. Programma inoltre nel Chiostro della Corte Ospitale una rassegna estiva dal titolo L’Emilia e una notte.
/FOREVER YOUNG
Giunge alla sesta edizione “Forever Young”, progetto biennale di residenza artistica e per il progetto vincitore di accompagnamento produttivo, riservato alle giovani compagnie teatrali italiane, ideato e promosso da La Corte Ospitale di Rubiera, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura. Con Forever Young, La Corte Ospitale offre alle giovani compagnie italiane un tempo dedicato allo studio, alla ricerca e alla creazione, un’opportunità di crescita attraverso il confronto con il palcoscenico e con le dinamiche dell’allestimento teatrale e con uno sguardo aperto all’Europa. Sono stati selezionati cinque progetti produttivi di Compagnie teatrali professioniste italiane under 35, ai quali è offerto un periodo di residenza artistica presso gli spazi della Corte Ospitale, che potrà variare da un minimo di 15 a un massimo di 20 giornate. Le cinque Compagnie finaliste sono state selezionate dalla commissione formata da Giulia Guerra (La Corte Ospitale), Fabio Biondi (L’Arboreto-Teatro Dimora), Claudia Cannella (Hystrio), Carlo Mangolini (Teatro Stabile del Veneto), Gilberto Santini (AMAT) e Maura Teofili (Carrozzerie | n.o.t e Anni Luce – Romaeuropa Festival), a cui quest’anno si aggiungono Angela Fumarola (Fondazione Armunia), Leonardo Lidi (regista e coordinatore didattico della Scuola del Teatro Stabile di Torino). I progetti selezionati saranno presentati, in forma di studio della durata di 30 minuti, il 15 e 16 luglio 2024 all’interno de L’Emilia e una notte, la rassegna estiva curata della Corte Ospitale, alla presenza della commissione che in quella sede proclamerà il progetto vincitore. Ogni Compagnia riceverà un contributo per la residenza. Al solo progetto vincitore verrà riconosciuto, inoltre, un premio di produzione pari a € 8.000 e La Corte Ospitale prenderà in carico la distribuzione dello spettacolo per le stagioni 2026-2027 / 2027-2028 come produzione del centro. Lo spettacolo vincitore di Forever Young, nella sua forma completa, sarà ospitato stagione di prosa del Teatro Herberia di Rubiera, e, grazie alla collaborazione con Associazione Hystrio, a Milano all’interno delle giornate dedicate al Premio Hystrio nel 2027.
/I PROGETTI SELEZIONATI 2026
ANDREA DANTE BENAZZO
DON’T TRY THIS AT HOME
Don’t try this at home è un progetto performativo che assume il wrestling come campo di indagine. Il progetto si colloca nel momento zero del wrestling, prima della nascita della gimmick, l’identità scenica del wrestler. L’orizzonte indagato è quello della cameretta, il luogo in cui si costruisce, in solitudine, il desiderio di esistere in scena, sul ring, nella società. Qui, il progetto osserva il protagonismo senza spettatori, la creazione del proprio wrestler come gesto di appropriazione identitaria e il sacrificio del corpo come premessa narrativa. Davanti a un impianto scenico minimale, lo spettatore osserva un unico performer vivisezionare la struttura di un match attraversando, uno alla volta, i ruoli chiave che lo compongono: l’arbitro, il face (l’eroe), l’heel (l’antagonista) e il commentatore. La solitudine del performer diventa così un laboratorio sulla necessità dello sguardo: quanto del wrestling (e delle nostre narrazioni) continua a esistere quando nessuno è lì per crederci? Questa ricerca sull’assenza di spettacolarità sarà un modo per osservare come i codici del wrestling riflettano quelli del contemporaneo: la performatività come strumento politico e lo svuotamento di senso delle parole “vero” e “falso” che governa la nostra percezione del reale.
BEstand
LA SELEZIONE
Il testo introduce “ETERNAUTI” di Dario Postiglione (premio InediTO 2024), focalizzandosi sull’episodio “La selezione”. La narrazione si muove tra coordinate storiche reali — dalla privatizzazione dello spazio di SpaceX al dramma di Oesterheld, fino all’Evento di Carrington — per approdare a un presente (o futuro prossimo) segnato dall’Onda, una tempesta geomagnetica che ha scosso il pianeta senza però mutarne le dinamiche profonde. Protagonista è Cosmo, un giovane isolato in una periferia alienante, che vive una forma di estraniazione quasi onirica. Osservato da una voce inquisitoria, Cosmo affronta un bizzarro test per una missione spaziale di sola andata, mentre la sua stanza si trasfigura in una navicella alla deriva. Gli “eternauti” descritti da Postiglione sono figure colpite da un sonnambulismo della volontà: individui che, privi di futuro e di prospettive di rivolta, si rifugiano in esili mentali o mondi alieni per difendersi da una realtà ostile. È il ritratto di una generazione che attende una catastrofe capace di cambiare tutto, scoprendo però che, anche dopo l’apocalisse, nulla cambia davvero.
COLLETTIVO ERRATICO
TERRA BRUCIATA – 100% MADE IN ITALY
Tre giovani expat italiani portano in scena il rito della migrazione contemporanea: valigie da 23 chili cariche di sogni e necessità. In un cantiere teatrale vivo, i protagonisti impastano terra, sabbia e paglia “Made in Italy” per costruire mattoni d’argilla, cercando di dare forma a una nuova casa lontano dalle radici. Il lavoro fisico scandisce il racconto delle cause della partenza — precarietà, bassi salari, assenza di prospettive — ma fa emergere anche il lato oscuro dell’espatrio: la solitudine, il peso della performance e il dolore delle perdite familiari. L’opera si sviluppa in tre lingue, intrecciando dialoghi, monologhi e una partitura sonora fatta di ritmi percussivi e canti tradizionali legati al lavoro. Il pubblico, nel ruolo di “Umarell”, osserva questa costruzione identitaria che progressivamente si sgretola sotto il peso di fratture intime e culturali. Il titolo è una metafora potente: un territorio reso improduttivo per impedire il ritorno, simbolo di una diaspora italiana che fatica a trovare un centro. Lo spettacolo interroga lo spettatore sul significato profondo di “costruire un futuro”, esplorando le contraddizioni di chi parte e il senso di appartenenza in un mondo in perenne mobilità.
HOMBRE COLLETTIVO
LA SOCIETÀ DELLO SPETTACOLO
Questo progetto di ricerca e creazione performativa indaga la spettacolarizzazione della politica europea dagli anni ’80 a oggi. La scena si apre in un “non-luogo” ambiguo: un set televisivo sempre attivo che si rivela essere la suite dell’Hotel Ritz, dove una Margaret Thatcher sul viale del tramonto trascorre i suoi ultimi giorni. Accompagnata dagli spettri dell’Alzheimer, l’ex Primo Ministro diventa la lente attraverso cui osservare il passaggio epocale verso una leadership intesa come performance e il crollo delle grandi narrazioni ideologiche. La perdita di memoria della Thatcher funge da metafora per le distorsioni della società contemporanea, segnata dalla deregulation e dal dominio dell’immagine. Il lavoro coreografico e scenico richiama l’estetica pop e alienante dei primi talk show e degli spot commerciali, trasformando lo spazio fisico in un dispositivo mediatico. Il pubblico non è un semplice osservatore, ma viene coinvolto in un telequiz distopico, simbolo della parcellizzazione del sapere e della memoria. In questo rito collettivo, l’amnesia individuale della protagonista si riflette nello smarrimento di una società intera, interrogandoci su come i media abbiano radicalmente riscritto il nostro rapporto con le istituzioni e la realtà.
MANUELLI, BALADAM
MASSACRE
MASSACRE è una ricerca performativa che indaga la crisi delle relazioni umane e l’ascesa della parasocialità, termine che definisce i legami emotivi fittizi instaurati con influencer, celebrità o chatbot. In un’epoca dominata dalla mediazione digitale e dal profitto generato dall’intimità (come nel caso di OnlyFans), il progetto esplora il confine tra performance dal vivo e sex work online. Lo spettacolo si struttura come un “date”, una storia d’amore esclusiva tra l’attrice e ogni singolo spettatore: l’uso del “tu” crea un’illusione di intimità dove il pubblico, pur consapevole della finzione, sceglie di credere a un rapporto unico. Il titolo riflette una doppia tensione: se l’incontro fisico è percepito come un “massacro” potenziale per via della sua imprevedibilità e vulnerabilità, la dimensione digitale consuma un massacro psicologico fatto di isolamento e mercificazione emotiva. L’attrice, nel ruolo di creator, rivendica la dignità dello spettacolo dal vivo e la propria fragilità umana, ironizzando sui limiti dell’IA. MASSACRE non si limita a narrare, ma trascina lo spettatore al centro del processo creativo, trasformandolo nel protagonista di una relazione che interroga profondamente il senso della presenza e del contatto oggi.
Forever Young è ideato e promosso da La Corte Ospitale di Rubiera, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura.


